Antibracconaggio: le Guardie Zoofile ENPA di Avellino scoprono nella vegetazione apparecchi che riproducono versi degli uccelli

20151024_185650Operazione antibracconaggio delle Guardie Zoofile Enpa del Nucleo di  Avellino, che nella notte tra sabato e domenica  hanno effettuato una serie di perlustrazioni in aree boschive e montuose nel comune di Sturno. Nel servizio di vigilanza e monitoraggio del territorio, sono state ritrovati – nascosti dalla vegetazione – Richiami elettro acustici “Fonofil” a funzionamento meccanico proibiti dalla legge 157/92  art.30 comma1 Lett. H.

Si tratta di impianti generalmente composti da casseforti in ferro, saldate e cementate tra le rocce calcaree, che contengono sofisticati congegni e timer per riprodurre i versi degli uccelli, in particolare delle quaglie. Le guardie zoofile hanno così raccolto le attrezzature e, dopo aver compilato il verbale di ritrovamento, hanno denunciato l’accaduto all’Autorità Giudiziaria.
Nelle ultime settimane i controlli sul territorio per l’attività venatoria nella provincia sono stati intensificati, come spiega Il capo nucleo delle Guardie Zoofile CAPRIGLIONE Saverio,” riscontriamo nei nostri controlli spiega CAPRIGLIONE  molte irregolarità da parte dei cacciatori, come per esempio la mancata vidimazione del tesserino Provinciale, e caccia nelle aree non consentite (vicino alle abitazioni o in fondi privati) Inoltre  spiega ancora CAPRIGLIONE che le guardie si imbattono sempre più spesso in controlli di battute a cinghiale autorizzate dalla Provincia  e riscontrando spesso che le battute vengono effettuate senza le previste tabelle autorizzate che dovrebbero delimitare l’area della battuta di caccia al cinghiale, questa  è una gravissima dimenticanza in quanto chiunque (ricercatori di funghi o magari semplicemente amanti della montagna) potrebbe ritrovarsi nell’aria interessata alla battuta senza saperlo.

Fonte : ENPA Avellino