Carresi molisane. Enpa: incolumità e benessere animale solo con lo stop definitivo alla manifestazione. Vigileremo sull’applicazione della legge

Image processed by CodeCarvings Piczard ### FREE Community Edition ### on 2015-04-27 11:38:11Z |  |

Roma, 15 dicembre 2015 – «Prendiamo atto del dissequestro degli animali e dell’approvazione di un regolamento finalizzato, ma solo in teoria, a garantire l’incolumità e il benessere dei buoi impiegati nelle carresi: siamo infatti convinti che il solo modo per non causare sofferenza o stress ad un altro essere vivente sia quello di non sfruttarlo per attività tutto innaturali. Quali appunto, la corsa, indotta con espedienti vari, lungo le vie di una città in mezzo al frastuono degli spettatori accalcati ai margini delle strade». Lo dichiara l’Ente Nazionale Protezione Animali, che, con una denuncia presentata la scorsa primavera, aveva dato inizio al procedimento giudiziario da cui sono originati il sequestro dei buoi e lo stop alla manifestazione.
D’altro canto, come dimostrano i casi di altre manifestazioni – il Palio di Siena o la Giostra dell’Orso di Pistoia – norme, codici e regolamenti non bastano a prevenire infortuni, spesso mortali, ai danni degli animali. Anche perché non di rado i controlli sull’applicazione di quelle norme e di quei regolamenti o sono del tutto assenti oppure presentano gravi carenze. «Continuiamo pertanto a ritenere che quella trovata per le carresi rappresenti una “non soluzione” e che continui a sussistere un problema di benessere e incolumità per gli animali. Naturalmente – prosegue l’Enpa – i nostri volontari intensificheranno le attività di controllo e di vigilanza, per verificare il rispetto di tutte le norme di legge e dei regolamenti approvati».
La Protezione Animali resta comunque in attesa degli ulteriori sviluppi relativi al procedimento giudiziario avviato la scorsa primavera e ad alle querele presentate per gravi atti di diffamazione nei confronti dei dirigenti dell’associazione. I quali, è bene ricordarlo, sono stati oggetti non solo di pesanti insulti, ma anche di vere e proprie minacce di morte.