Manifestazioni con Animali. Respinto il ricorso per il dissequestro delle “Carresi”. L’Enpa: confermata la validità delle indagini e delle ipotesi di reato

283x300_2015427133811568Il Gip di Larino (Campobasso) ha respinto il ricorso presentato dai “carristi” contro il sequestro preventivo dei carri e degli animali che domani (30 aprile) e nei prossimi giorni avrebbero dovuto prendere parte alle Carresi molisane. Lo rende noto l’Ente Nazionale Protezione Animali, citando fonti di stampa locale.

«Il rigetto del ricorso – commenta l’Enpa – conferma la validità delle ipotesi di reato e dell’operato di Nas, Carabinieri e della Procura di Larino. D’altro canto, nel corso degli anni abbiamo raccolto una gran mole di materiale video e fotografico che dimostrerebbe la violazione della nostre normative. Non soltanto delle norme relative al maltrattamento di animali, che, lo ricordiamo è un reato penale, ma anche quelle che disciplinano lo svolgimento di questo tipo di iniziative». Tra cui, l’ordinanza del Ministero della Salute sull’impiego degli equidi in tali manifestazioni, contenente importanti prescrizioni a tutela della loro incolumità.

«Quanto sta accedendo con le carresi – dichiara Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa – rappresenterà, ne sono convinta, un importantissimo precedente per le numerosissime sagre e manifestazioni popolari che si svolgono in molte località del Paese e che, spesso, in violazione della legge, sono causa di sofferenze fisiche ma anche psicologiche per gli animali».

Manifestazioni con animali. Straordinario successo di Enpa: con lo stop alle Carresi bloccato per la prima volta in Italia un evento “a rischio” maltrattamenti

Con il sequestro preventivo dei carri, dei bovini e dei cavalli che nei prossimi giorni avrebbero dovuto prendere parte alle Carresi molisane, sequestro operato nei giorni scorsi dai carabinieri del Nas e delle Compagnie di Larino, Termoli, Campobasso e Boiano su provvedimento del Gip di Larino, il nostro Paese taglia un traguardo storico: per la prima volta una manifestazione popolare viene bloccata per impedire che gli animali possano subire maltrattamenti. Così l’Enpa in occasione della conferenza stampa in cui sono stati presentati i dettagli del blitz; conferenza alla quale erano presenti il responsabile del Servizio Nazionale Guardie Zoofile dell’Enpa, Antonio Fascì, e il referente scientifico, il dottor Giovanni Ferrara.

«Quanto accaduto con le Carresi – dichiara la presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi -sia di monito per tutti coloro i quali pensano che sia ancora possibile sfruttare gli animali in nome di presunte tradizioni. Il messaggio lanciato da Campobasso è evidente: nessuno potrà e dovrà più violare la legge per alimentare una forma di presunto e malsano divertimento.

Ringrazio Carabinieri e magistratura per l’efficienza e la professionalità dimostrata con questa operazione».

Il blitz contro le Carresi nasce anche da una iniziativa dell’ufficio legale Enpa che negli anni ha raccolto grazie alle Guardie Zoofile della Protezione Animali una nutrita documentazione circa presunti maltrattamenti subiti dagli animali, ipotizzando anche che ad essi venissero somministrati farmaci illegali. «L’Ente Nazionale Protezione Animali – fa sapere l’avvocato dell’associazione Claudia Ricci – continuerà a seguire da vicino l’evolversi della vicenda e si costituirà parte civile nel caso in cui si dovesse arrivare a un processo, che appare probabile visto l’alto numero di indagati».

In attesa che le indagini facciano il loro corso, un dato certo c’è già: quest’anno le Carresi non si correranno. E’ questo – secondo l’Enpa – rappresenta un risultato storico. 

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